2. Michael si è scolorito la pelle e ha rinnegato la sua razza.
FALSO. Michael Jackson era affetto da vitiligine.
Questa malattia distrugge la melanina, elemento presente nella nostra cute, che ne dà la tipica colorazione scura e che permette il sistema di difesa naturale contro il sole: l’abbronzatura. La mancanza di melanina porta ad una “allergia al sole”, l’insofferenza cioè all’esposizione ai raggi solari che possono portare anche a gravi ustioni, oltre che ovviamente allo scolorimento della pelle della zona colpita maggiormente dagli effetti della malattia.
Michael ha iniziato ad essere affetto da questa malattia nei primi anni 80, ma lo ha sempre tenuto nascosto. Inizialmente, come ha più volte dichiarato la sua truccatrice (Karen Faye) si è cercato di coprire con del trucco le macchie bianche… ma mano a mano che la malattia procedeva è stato sempre più difficile questo procedimento e si è dovuto fare il contrario… cercare di omogeneizzare il colore nascondendo le macchie scure. In alcune parti del corpo Michael comunque presentava la “triste” decolorazione a macchie, tipica delle persone di colore affette da questa malattia. E’ conseguenza della vitiligine se Michael usava spesso mascherine protettive per il viso ed era solito camminare riparato da ombrelli per ripararsi dai raggi solari.
Se volete ulteriormente approfondire (ne vale la pena!)...
Video esplicativo sulla vitiligine
3. Michael indossava una mascherina perchè aveva una fobia per le malattie e i germi.
FALSO. Michael si ddoveva proteggere dai raggi solari, poiché la vitiligine aveva eliminato la difesa naturale del corpo umano contro i danni che il sole può provocare. Ecco perché usava una mascherina per coprirsi il viso e perché usava spesso camminare riparato da un ombrello parasole.
4. E’ vero che gli era caduto il naso?? Quante volte era ricorso alla chirurgia plastica?
FALSO. Il naso di Michael Jackson non era di plastica, non aveva nessun tipo di protesi, non gli è mai caduto. Ancora una volta ci si trova di fronte a stupidi scoop da tabloids. Non si sa esattamente quante volte MJ è ricorso alla chirurgia plastica. Ufficialmente una prima volta nei primi anni ottanta al setto nasale in seguito ad una rovinosa caduta dal palco. Una seconda volta a seguito dell’incidente sul set di uno spot promozionale della Pepsi durante il quale si ustionò parte del capo. Una terza volta alla fine degli anni 80 al setto nasale per problemi respiratori e per correggere il precedente intervento e successivamente per sottolineare la fossetta nel mento. Questi gli interventi ammessi dallo stesso Jackson. Probabilmente successivamente ci sono stati ulteriori interventi al setto nasale, ma sempre meno di quello che la stampa vuole farci credere.
5. E’ vero che aveva la sindrome da "peter pan"?
Alcuni psicologi e sociologi di fama associavano a Michael questa particolare forma di deviazione psicologica, quella cioè di volere rimanere bambino, vista la sua triste infanzia. E’ certo vero che lo stesso Michael ha affermato di sentirsi peter pan nel proprio cuore. E’ sicuro che nel suo cuore sia rimasta l’innocenza di un bambino, pronto a gioire delle cose più semplici.
6. E’ vero che deteneva i diritti di molte canzoni dei Beatles?
VERO. Nel 1985 comprò il catalogo ATV (di oltre 1000 canzoni), comprendente 263 canzoni dei Beatles. Successivamente Michael fuse questo catalogo, nel 1995, con il catalogo della Sony, formando il terzo catalogo musicale più grande e corposo al mondo, l’ “ATV/Sony” del quale detiene il 50%. E’ diffusa tra i fans (e non solo) l’idea che alla base dei recenti dissidi tra la sua casa discografica e Jackson ci siano i diritti di tale catalogo (un bottino troppo succoso da lasciarsi sfuggire). Ma Michael non ha MAI avuto intenzione di vendere la sua porzione di tale catalogo.
7. I suoi ultimi album sono stati un flop. Non vende più come una volta.
FALSO. Nessuno dei suoi album ha venduto come Trhiller… ma questo non vuol dire che siano stati un flop. Bad e Dangerous sono tra gli album più venduti al mondo. HIStory (1995) è il doppio album più venduto al mondo. Blood On The Dance Floor (1997) è l’album di remix più venduto al mondo (fonte Sony Music, 1998), Invincible, uscito alla fine del 2001, SENZA ALCUNA CAMPAGNIA PUBBLICITARIA all’esterno degli USA, nonostante il boicottaggio da parte della stessa casa discografica (vicenda contorta nella quale Tommy Mottola, ex presidente della Sony usa, aveva un personal battaglia contro Jackson) ha venduto oltre 10 milioni di copie in meno di 2 anni. 10 milioni di copie è vero, è poco rispetto ai numeri ai quali ci si è abituati ad associare al nome MJ, ma rimane un numero di tutto rispetto, considerato un traguardo irraggiungibile da molte star della musica. Se si considera inoltre il MINIMO sforzo pubblicitario ci si può rendere conto di quanto ANCHE questo album SIA STATO UN SUCCESSO. Resta da sottolineare che sempre Invincilble è arrivato al primo posto nelle classifiche di importanti mercati (come quello USA, inglese, francese e tedesco) e in posizione di tutto rispetto nei restanti mercati (secondo posto in Italia). I suoi (pochi purtroppo) DVD sono sempre entrati almeno nei primi dieci posti delle classifiche di ogni nazione. Number Ones (2003) ha ottenuto ottimi risultati, piazzandosi in vetta dei mercati USA, UK, Australiano e europeo. L’ultimo greatest hits, number ones (2003) ha ottenuto ottimi risultati, restando per esempio per oltre 5 settimane al primo posto in UK, vendendo oltre un milione di copie nella sola isola britannica (e ricordiamo che stiamo parlando di una raccolta di successi con un solo inedito).
8. Si è autoproclamato il re del pop?
FALSO. La prima volta che venne chiamato così fu nel 1989 quando Liz Taylor lo presentò ad una premiazione chiamandolo "re del pop, del rock e del soul ". Da quel giorno la stampa e i fans hanno usato in continuazione questo epiteto… e Michael ci marciò sopra… nel 1991 all’uscita del video black or white, le televisioni che lo volevano in anteprima nazionale (venne organizzata una contemporanea mondiale con un audience stimato di oltre mezzo miliardo di persone) avevano l’imposizione di riferisri a MJ come il "re del pop".
...continua...
Fonte: MICHAEL JACKSON FAN SQUARE